Infermieri
Foto di Enzo Cei – A cura di Franco Mosca

Descrizione
Questa opera vuole documentare, con la forza delle immagini, il lavoro quotidiano dell’infermiere nella sua autonomia professionale, colto dallo scatto fotografico attraverso volti, mani, gesti, sorrisi, pianti, con asciutta naturalezza e trasparenza attiva.

Il Pronto soccorso, la Psichiatria, la Neonatologia, la Sala operatoria, la Robotica, l’Assistenza domiciliare, la Prima accoglienza ai rifugiati: sono qui rappresentati con duecento scatti gli oltre trenta contesti che costituiscono gli scenari quotidiani in cui operano i nostri 460.000 infermieri.

Un tempo l’infermiere si trovava in posizione subalterna non solo nel contesto lavorativo, ma anche agli occhi della società, anche se, fin da allora, era chiaro che il suo ruolo doveva essere complementare a quello del medico. Entrambi infatti osservano la stessa realtà che ognuno vede da prospettive diverse ma ben integrabili.

I giovani che scelgono oggi la professione di infermiere sono, sempre di più, persone speciali. Consapevoli che li aspetterà un lavoro sicuro, apprezzato e ricercato da un lato, ma anche scomodo e faticoso. Orari festivi e turni notturni, con sacrifici personali e familiari. Chi si avvicina a questa professione sa di dover prendersi rischi e grandi responsabilità, ma è altrettanto consapevole che tutto è ben affrontabile con la formazione e che lo studio gli conferirà identità e riconoscimento.

Questo libro dunque, e le splendide fotografie che presenta, sono dedicati a tutti coloro che, scegliendo questa professione, entrano in un mondo in cui gli infermieri hanno acquisito un patrimonio consolidato di nuovi ruoli, non solo nel rapporto con il paziente, ma anche nei percorsi sanitari ove dimostrano capacità di collaborazione trasversali e cultura della multidisciplinarità.

Through the power of images, this work aims to document nurses as they autonomously go about their daily work. Here the photo shoot captures them by way of faces, hands, gestures, smiles and tears, all with a straightforward naturalness and transparency.

The Emergency Room, the Psychiatric Ward, Neonatology, the Operating Room, the Robotics Unit, Home Care, and First Line Reception for refugees: the more than thirty environments that make up the daily settings within which our nurses operate are represented here with two hundred photographs.

Not so long ago this professional figure held a subordinate position both in the workplace and in the eyes of society. It has always been clear, however, that the nurse’s role should complement the doctor’s role. In fact, both are observing the same reality and perspectives, and although different, they strictly integrate with each other.

Today, the young people who choose to become nurses are, more and more frequently, special people. They are aware that a secure, appreciated and sought-after job awaits them, but also a job that is uncomfortable and tiring. Holiday shifts and night shifts, personal and family sacrifices: those who go into this profession know that risks and great responsibilities are involved, but they are equally aware that everything can be easily tackled with training, and that studying will give them identity and recognition.

This book is dedicated to all of those who, by choosing this profession, become part of a world where nurses have acquired a consolidated patrimony of new roles, not only in the relationship with the patient, but also in healthcare careers where they demonstrate transversal collaborative skills and a multidisciplinary culture.

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Enzo Cei è un fotografo italiano indipendente; ha pubblicato 14 libri, frutto di suoi progetti fotografici ed editoriali, sui temi del lavoro, della salute pubblica, della medicina, della ricerca in campo medico e in quello della scienza. Il suo libro autobiografico Ai piedi dei miei anni ha vinto il premio letterario Edizione straordinaria 2012. Con un finanziamento del Ministero dei Beni Culturali, ha girato il documentario Nato prematuro, selezionato al Festival Internazionale del Film di Roma 2013. Per la Fondazione Arpa ha pubblicato Trapianti, Federico Motta Editore, 2008 – www.enzocei.com

Franco Mosca Professore Emerito di Chirurgia Generale, Università di Pisa. Ha introdotto e sviluppato a Pisa la Chirurgia Vascolare, i trapianti renali, pancreatici ed epatici, le nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia (Centro di Eccellenza dell’Università di Pisa ENDOCAS, http://www.endocas.org). Medaglia d’oro della Repubblica Italiana al merito della Sanità Pubblica. Fellow Royal College Of Surgeon Edimburgh (Hon.), American Surgical Association (Hon.), Association of Polish Surgeons (Hon). Past President della Scuola per Infermiere Professionale dell’Università di Pisa. Fondatore e Presidente della Fondazione Arpa Onlus (https://fondazionearpa.it). Promotore e organizzatore del Festival Internazionale della Robotica a Pisa 2017 e 2018 (www.festivalintenazionaledellarobotica.it).

Enzo Cei is an independent Italian photographer; he has published 14 books, the results of his photographic and publishing projects, on the themes of labour, public health, medicine, research in the medical field and in science. His autobiographical book Ai piedi dei miei anni was awarded the Edizione straordinaria literary prize of 2012. With funding from Ministry of Cultural Heritage, he shot the documentary Nato prematuro, selected for the Rome International Film Festival 2013. For the Arpa Foundation he published Trapianti, Federico Motta Editore, 2008 – www.enzocei.com

Franco Mosca Professor Emeritus of General Surgery, University of Pisa. He introduced and developed Vascular Surgery in Pisa, renal, pancreatic and hepatic transplants, new technologies in Medicine and Surgery (Center of Excellence of the University of Pisa ENDOCAS, http://www.endocas.org). Gold medal of the Italian Republic to the merit of Public Health. Fellow Royal College Of Surgeon Edimburgh (Hon.), American Surgical Association (Hon), Association of Polish Surgeons (Hon.). Past President of the School for Professional Nurse at the University of Pisa. Founder and President of the Arpa Onlus Foundation (https://fondazionearpa.it). Promoter and organizer of the International Robotics Festival in Pisa 2017 and 2018 (www.festivalintenazionaledellarobotica.it).

Io non sono Magritte
Franco Donatini

Il libro narra gli anni della vita di Magritte che vanno dal 1920 al 1940, i più importanti sia riguardo allo sviluppo artistico che alla sua vicenda umana. In questo periodo aderisce al surrealismo fino a diventarne, assieme a Dalì, uno dei maggiori e più significativi rappresentanti. Questi sono anche gli anni in cui vive esperienze che influenzeranno profondamente il corso della vita e l’espressione artistica, come l’incontro e il matrimonio con Georgette, sua musa ispiratrice, l’amicizia con gli artisti surrealisti, la relazione con Sheila, testimonial del movimento surrealista inglese. I fatti, storicamente aderenti e documentati, sono raccontati da un immaginario narratore, uno psicologo, amico dell’artista, che lo assiste nei momenti più turbolenti della sua esistenza. Dall’analisi dei suoi quadri lo psicologo riuscirà a ricostruire le motivazioni profonde che hanno determinato i suoi comportamenti sul piano umano, recuperando quell’equilibrio che caratterizzerà la fase successiva della sua vita. Un libro che, attraverso un’analisi introspettiva del personaggio, apre uno squarcio sulla sua personalità complessa e singolare, consentendo di comprendere in maniera approfondita gli aspetti più originali e allo stesso tempo più inquietanti della sua arte.

L’autore Franco Donatini ha deciso di devolvere i diritti d’autore derivanti dalla vendita dei libri alla Fondazione Arpa

FRAMMENTI DA AMPHIPOLIS
Giancarlo Rossini

…La lettura dello spazio dove si svolgono i fatti non ha posto problemi.
È un fazzoletto di terra stretto tra il mare e le Alpi Apuane. A oriente lo limita il corso d’acqua del Cinquale, a occidente il ume Magra. Un mondo minuscolo, idealmente raccolto attorno alla città di Massa (la Città dipinta), con la rocca, il Palazzo Ducale, il duomo e il liceo classico Pellegrino Rossi. Sui monti di quella città, sul lido invernale della marina, ho imparato a coltivare la solitudine e a governarne la magni cenza. (…) In ogni tabellone abitano uno o più personaggi che parlano, si agitano, sgambettano carichi dei fatti propri e di quelli degli altri, a volte accaduti in tempi remotissimi ma nella sostanza sempre attuali, pronti a ripetersi nel futuro con ricorrente frequenza, con identica intensità. Tutto è contemporaneo. Sotto il sole non c’è mai nulla di nuovo. Non ci sono barbari nuovi, non ci sono profeti diversi. Le parole e le frasi in corsivo, di cui non è citata la fonte, fanno parte di una miscellanea attinta dal pozzo dei ricordi (ascolti, letture, colloqui).

Un affascinante viaggio nelle parole e nelle emozioni evocate da una mente capace di sfuggire alle insane prigioni di una rigida razionalità.
Il Giancarlo Rossini che ha avuto ruoli direttivi per la Regione Toscana nei settori della Programmazione, Agricoltura, Sanità, nasconde un altro Giancarlo Rossini artista eclettico e anticonvenzionale. Pittore, scrittore,
poeta, Rossini naviga da esperto nocchiero nel mare magnum della memoria, della letteratura classica, della storia per dar vita a solo all’apparenza paradossali storie che intrigano e imprigionano il lettore in un crescendo di emozioni che sembrano non averne.

NORDICHE
Elena Salibra

Elena Salibra è stata una sostenitrice convinta e attiva della Fondazione Arpa, diffondendone la conoscenza e impegnandosi a realizzarne gli obiettivi. Alla sua memoria la Fondazione Arpa, nell’ambito del progetto Hope, istituirà una borsa di studio devoluta alla formazione sanitaria di giovani medici di paesi disagiati, affinché la loro qualificazione professionale possa diventare strumento di benessere nei paesi di origine, ove i medici formati tornano per fornire servizi sanitari di eccellenza. Per questo, il presente volume, in memoria di Elena, si onora di avere il patrocinio della fondazione Arpa i cui ideali sostanziano i valori umani più profondi che la poesia ricerca e trasmette in una delle forme più alte di espressione dello spirito.

TRAPIANTI
Enzo Cei

L’accensione di un’idea, a volte, è condivisione con la persona che hai di fronte.
Così, seguendo il flusso della curiosità intorno alla donazione e al trapianto d’organi con il professor Franco Mosca, ideatore della Fondazione Arpa per la promozione della ricerca medica e della cultura della donazione, ho sentito ancora una volta la fotografia richiamata alla sua funzione per me primaria: documentare puntualmente attraverso l’anonima cronaca del quotidiano.

In questo caso, accompagnando le storie di chi ripone oggi nel trapianto l’unica possibilità di vivere o di rendere la vita più accettabile. Di qui, gli oltre tre anni con medici e infermieri a seguire prelievi ovunque vi sia un donatore, nelle rianimazioni, nelle sale operatorie e di terapia intensiva, nelle corsie, corridoi e ambulatori, fin nelle stesse case dei pazienti, a respirare certa attesa e nodi emotivi. E anche dopo l’intervento, nei loro ritorni ad una vita, restituita dalla libertà di poter scegliere.

I perché, se esiste un perché dove lo spirito abita la materia, mi auguro siano suggeriti, semmai, dentro qualche domanda che a volte certe fotografie lasciano passare.

NEL RICORDO DI ALLIEVI, COLLABORATORI, COLLEGHI, AMICI, ESTIMATORI E FAMIGLIARI
Mario Campa

Questo libro nasce con la ferma convinzione che sia necessario proporre alle generazioni che verranno i Valori fondanti la Società Civile, espressi da Personalità straordinarie ed esemplari per umanità, integrità, onestà intellettuale, disponibilità disinteressata verso tutti, dedizione al bene comune.

Mario Campa ha incarnato incessantemente questi valori ma trovare la giusta chiave per rappresentarli in un’unica opera non era un problema di facile soluzione.

Il curatore, chiamato ad assolvere un così grave compito, ha scelto di dar vita ad un’opera del tutto particolare scegliendo di chiedere a centinaia di amici, colleghi e famigliari di portare la loro testimonianza.

Il risultato è un quadro d’insieme molto originale e “intimo” dove si si riesce a dare evidenza non solo delle straordinarie doti in campo accademico ma anche, e soprattutto, di quelle umane.

IL DOLORE E LA SUA TERAPIA NELLA MEDICINA OCCIDENTALE
DALLE ORIGINI ALLA METÀ DELL’OTTOCENTO

PARTE I: DALLE ORIGINI AL MEDIOEVO

IL DOLORE E LA SUA TERAPIA NELLA MEDICINA OCCIDENTALE DALLE ORIGINI AD OGGI.

PARTE III: DAL SETTECENTO ALLA METÀ DELL’OTTOCENTO

IL DOLORE E LA SUA TERAPIA NELLA MEDICINA OCCIDENTALE

PARTE II: IL CINQUECENTO E IL SEICENTO

COLLANA “SEDARE DOLOREM”
Gianfranco Natale, Alberto Zampieri
A cura di Franco Mosca, Prefazione di Andrea Bocelli

 

Il dolore è sempre stato uno dei problemi più importanti della medicina. Nonostante la scoperta degli anestetici e l’introduzione dei farmaci antidolorifici steroidei e non steroidei, il trattamento della sofferenza fisica rimane ancora oggi una meta lontana, soprattutto in campo oncologico.

Questo libro racconta la storia del dolore nella medicina occidentale, partendo dall’antichità fino alla metà dell’Ottocento. Oltre a fornire curiosi e interessanti approfondimenti etimologici, questo primo volume documenta i periodi preistorico, greco e romano, per giungere al medioevo, con le tradizioni mediche monastiche, bizantine e arabe, e la nascita della scuola medica salernitana e delle prime università. Sono esaminate le scuole e le principali figure che hanno contribuito alla conoscenza e alla caratterizzazione del dolore e del suo trattamento.

Una ricca iconografia accompagna il testo, con l’intento di documentare più compiutamente la ricerca svolta. Ritratti di celebri personaggi, frontespizi di libri antichi, piante medicinali, strumenti e apparecchiature mediche aiutano a comprendere meglio il lungo cammino del progresso umano nel tentativo di dominare e sconfiggere la sofferenza fisica. Il lavoro è stato condotto consultando la letteratura scientifica sull’argomento e numerose opere originali.

A cura di Franco Mosca – Introduzione di Andrea Bocelli.

IL MEDICO OSSERVA
Antonio Cambi

Su iniziativa dell’Associazione Ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna e della Fondazione Arpa, il libro è edito dalla Casa Editrice Ibiskos Ulivieri di Empoli e raccoglie 32 articoli che Antonio Cambi, medico, ha pubblicato sulla “Ballata”, nel corso della decennale collaborazione con la rivista, edita dallo stessa casa editrice del libro.

Diritto di asilo e protezione internazionale
Francesca Biondi Dal Monte e Margherita Melillo

La “Primavera araba” e i flussi migratori che ne sono seguiti sono stati un’occasione per verificare il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia, le risposte offerte dalle istituzioni, le condizioni in cui hanno vissuto e vivono oggi i richiedenti/titolari di protezione internazionale. Come affermato da Christopher Hein, le lezioni imparate durante gli oltre due anni di gestione della cosiddetta “Emergenza Nord Africa” comprendono chiaramente la convinzione, ormai sempre più diffusa, che non si possa considerare l’arrivo e la presenza di queste persone in termini emergenziali. Questo Volume vuole quindi offrire uno spunto di riflessione per le istituzioni a tutti i livelli di governo, affinché l’accoglienza e l’integrazione di questa particolare categoria di migranti sia posta al centro di interventi e politiche di ampio respiro, che siano in grado di migliorare l’efficienza del sistema di accoglienza italiano. Dal momento che parlare di protezione internazionale vuol dire anche parlare dei territori – “perché è sui territori che si gioca la partita dell’accoglienza e dell’integrazione”, come scrive la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini – questo Volume analizza il sistema di accoglienza italiano a partire dalle storie degli stessi richiedenti asilo, presenti principalmente sul territorio toscano, quale punto di vista ineludibile per comprendere le criticità del sistema e rilanciare, su basi più scientifiche e fattuali, il dibattito ed il confronto politico su tale tema.

Con i contributi di: Laura Angeletti; Francesca Anghileri; Marco Argentini; Francesca Biondi Dal Monte; Ilaria Boiano; Laura Boldrini; Andrea Callaioli; Francesco Cerri; Elisa Chieregato; Antonio Davola; Baldassare Ferro; Andrea de Guttry; Christopher Hein; Marco Iannella; Leandro Mancano; Margherita Melillo; Federica Merenda; Franco Mosca; Paola Pannia; Giovanni Poggiani; Carlotta Redi; Irene Segati, Carmine Luca Volino; Massimiliano Vrenna.

Il Volume è stato realizzato con il finanziamento della Fondazione Arpa, nata da una iniziativa del Prof. Franco Mosca, Direttore della Divisione di Chirurgia generale e Trapianti dell’Università di Pisa, per promuovere la ricerca e la formazione nei vari campi della Sanità. Per Arpa, informare sui progressi della medicina e sensibilizzare il pubblico sul tema e sull’importanza della solidarietà, non solo riveste un ruolo importante che accompagna la sua attività, ma rappresenta anche un dovere nei confronti di tutti. Il maestro Andrea Bocelli è Presidente onorario di Arpa.