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Musica e rinascita alla Casa Circondariale Don Bosco di Pisa: Rotary Club Pisa e Fondazione Arpa al centro di un progetto tra arte e rieducazione

COMUNICATO STAMPA Musica e rinascita alla Casa Circondariale Don Bosco…

COMUNICATO STAMPA

Musica e rinascita alla Casa Circondariale Don Bosco di Pisa: Rotary Club Pisa e Fondazione Arpa al centro di un progetto tra arte e rieducazione

Pisa, 9 aprile 2026 – Il Rotary Club Pisa e la Fondazione Arpa sono stati protagonisti, al fianco della Direzione della Casa Circondariale “Don Bosco” di Pisa, dell’iniziativa “Il potere della musica nel cammino di rinascita”.

Un progetto che ha visto le due istituzioni impegnate in prima linea nella promozione e valorizzazione dell’arte come strumento di dialogo, inclusione e crescita personale, all’interno di un contesto complesso e delicato come quello carcerario.

Protagonisti dell’evento sono stati il soprano Maria Luigia Borsi e il Duo Baldo (Brad Repp e Aldo Gentileschi), artisti testimonial della Fondazione Arpa, che hanno dato vita a uno spettacolo originale capace di unire musica e comicità, superando i confini del concerto tradizionale. Un linguaggio artistico accessibile e coinvolgente, ispirato a quella “sana follia” evocata da Giacomo Puccini, che ha reso la performance un autentico momento di condivisione.

La Direzione della Casa Circondariale ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel percorso rieducativo dei detenuti. Come dichiarato dalla Direttrice, Dott.ssa Alice Lazzarotto: “È stato un momento di incontro autentico tra mondi che troppo spesso restano separati. Grazie alla collaborazione tra il Rotary Club Pisa e la Fondazione Arpa abbiamo realizzato un’iniziativa che ha coinvolto attivamente detenuti e detenute, trasformando uno spazio segnato dalla distanza in un luogo di relazione viva. L’ironia intelligente e mai superficiale della proposta artistica ha creato prossimità e reso possibile una partecipazione sincera e condivisa. Per qualche tempo, le sbarre, fisiche e simboliche, sono sembrate arretrare. Come Direzione riteniamo che iniziative di questo tipo non siano accessorie, ma fondamentali: contribuiscono concretamente al percorso rieducativo, restituendo dignità e favorendo la crescita personale. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto.”

Il Presidente della Fondazione Arpa, Luca Morelli, ha evidenziato il valore dell’iniziativa nel promuovere una visione olistica della salute: “Per la Fondazione Arpa è fondamentale promuovere iniziative in cui l’arte diventa strumento di relazione e crescita. La salute, infatti, deve essere intesa in senso ampio: non soltanto come cura delle malattie organiche, quali i tumori o il diabete, ma anche come raggiungimento del benessere psicologico e fisico della persona. Un obiettivo che è giusto perseguire in ogni contesto e, ancor più, in quelli in cui risulta più difficile. In questo senso, l’arte e la musica rappresentano strumenti straordinariamente potenti, capaci di favorire equilibrio interiore, dialogo e inclusione. Questo progetto testimonia come la cultura possa creare connessioni autentiche anche in contesti complessi. Desidero ringraziare la Casa Circondariale Don Bosco per l’accoglienza e il Rotary Club Pisa per aver condiviso con noi questa visione.”

Presidente del Rotary Club Pisa, Paolo Ghezzi, ha aggiunto: “Il tema della rinascita e’ una delle guide del nostro impegno annuale e trova in iniziative come questa, piena concretezza. In un contesto complesso come quello carcerario, la musica, e piu’ in generale ogni forma di sollecitazione culturale, offre un’occasione di riflessione, condivisione e apertura, contribuendo concretamente al percorso di crescita personale con l’obiettivo di nuovi stimoli di rinascita.”

L’iniziativa è proseguita con un convegno dal titolo “Dalla legge criminale alla rinascita detentiva”, tenutosi il giorno successivo presso l’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza dell’Università di Pisa, organizzato dal Rotary Club Pisa e da UNIPI con il coordinamento del professor Federico Procchi, con la partecipazione di rappresentanti del mondo giuridico, istituzionale e del volontariato.

Un progetto che conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio, promuovendo percorsi concreti di inclusione, consapevolezza e crescita condivisa.

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