Borse di studio, ricerche e interventi di cooperazione sostenuti da Arpa negli anni. L’archivio raccoglie le descrizioni e le fotografie dei progetti, ordinati dal più recente.
Le schede si riferiscono al periodo indicato. Per le iniziative oggi sostenute dalla Fondazione, consulta i progetti attivi.
Esplora per anno
34 progetti · Tutti gli anni
Il progetto Bando cultura 2.0 riguarda la collezione di Arpa: opere d’arte, fotografie, documenti e oggetti ricevuti in dono. Finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, prevedeva la digitalizzazione dei materiali, un sito per consultarli e un video di presentazione. La conversione in formato digitale avrebbe reso ricercabili anche i testi stampati e le annotazioni manoscritte conservati nell’archivio.
A San Luis, sulle Ande peruviane, Casa San Danielito accoglie bambini e ragazzi con disabilità anche gravi. Arpa ha iniziato a sostenerla nel 2021, contribuendo alla formazione del personale locale e all’assistenza degli ospiti. Nata nell’ambito dell’Operazione Mato Grosso, la casa affianca alle cure quotidiane laboratori di ceramica, preparazione del pane e attività nell’orto, secondo le possibilità di ciascuno.
Arpa ha finanziato una ricerca dell’Università di Pisa sulle varianti genetiche associate al rischio di tumori neuroendocrini pancreatici. Lo studio analizzava l’intero genoma per individuare i profili di maggiore suscettibilità alla malattia, con la prospettiva di studiare possibili strategie di prevenzione. Hanno collaborato al progetto centri internazionali, tra cui il German Cancer Research Center di Heidelberg e il National Cancer Institute di Bethesda.
RainboWiFi è nato durante l’emergenza Covid-19 per consentire ai pazienti in isolamento a Cisanello di parlare con familiari e amici. Arpa e l’Associazione Ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna proponevano una connessione WiFi nelle stanze e un tablet per ogni posto letto. La soluzione individuata con Devitalia, dopo il confronto con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, prevedeva una rete separata da quella dell’ospedale.
Giniyo è arrivato dal Malawi a Pisa per un intervento al volto dovuto alla neurofibromatosi. L’operazione, eseguita a Cisanello nel novembre 2020 da un’équipe multidisciplinare, ha avuto esito positivo. Arpa ha collaborato al trasferimento e alle cure insieme alla Comunità di Sant’Egidio, alla Regione Toscana e all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Dopo il rientro in Malawi, il bambino è stato seguito anche attraverso il teleconsulto.
Il 2 novembre 2019 Arpa ha organizzato a Lucca Comics & Games «Le emozioni degli umanoidi», un incontro tra robotica, neuroscienze e fantascienza. Ne hanno discusso Pietro Pietrini, Danilo De Rossi, Lorenzo Cominelli e lo scrittore Bruce Sterling, con la moderazione di Pericle Salvini e la partecipazione di Renato Raimo. Il video conserva gli interventi e il confronto tra i relatori.
Farmaci, attività fisica e sonno sono tra i temi esaminati nella revisione degli studi sulla neurogenesi sostenuta da Arpa. Il lavoro affrontava la formazione di nuove cellule nervose nel cervello adulto e la plasticità cerebrale. Vi hanno partecipato le Università di Pisa, L’Aquila e Glasgow e l’IRCCS Neuromed; i risultati sono stati pubblicati su Current Neuropharmacology.
Tre anni di ricerca, finanziati da Arpa, hanno portato a una proposta di classificazione degli antipsicotici di seconda generazione. I ricercatori hanno distinto tre livelli di atipia, confrontando meccanismi d’azione, proprietà cliniche ed effetti indesiderati. Il lavoro delle Università di Pisa e L’Aquila e della Queen Mary University di Londra è stato pubblicato su Pharmacology & Therapeutics.
I ricercatori dell’Università di Pisa hanno studiato come attivare solo alcune funzioni di un recettore, cercando di separare gli effetti terapeutici da quelli indesiderati. La ricerca sui farmaci superselettivi, finanziata da Arpa nel Progetto Dolore, ha approfondito in particolare l’azione della clozapina. Lo studio è stato pubblicato su European Neuropsychopharmacology; le possibili applicazioni ad altri farmaci restavano da esplorare.
La borsa di studio dedicata a Gino Nunes ha permesso al chirurgo palestinese Amin Khader, dell’ospedale di Tulkarem, di trascorrere tre mesi a Cisanello. Lo stage riguardava la chirurgia robotica e mini-invasiva, con il tutoraggio di Luca Morelli. Mario Meinero ha seguito il progetto per Arpa, che ha voluto ricordare così l’impegno di Nunes nella cooperazione con la Palestina.
Nel 2014 Amedei ha dedicato tre confezioni speciali al progetto di Arpa per gli studi in Medicina di un giovane ecuadoriano. Parte del ricavato era destinata a una borsa presso la Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador, a Quito. Giovanni Onore avrebbe seguito il percorso dello studente. L’iniziativa nasceva dal legame dell’azienda con l’Ecuador, Paese da cui proviene parte del suo cacao.
Benard Kipkorir Cheruiyot, chirurgo del dispensario di Mulot, in Kenya, ha trascorso tre mesi a Pisa grazie ad Arpa, SAT e al Progetto HOPE. Lo stage in ecografia interventistica si è svolto nelle divisioni di Chirurgia Generale e di Chirurgia Generale e Trapianti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, dirette rispettivamente da Giulio Di Candio e Ugo Boggi.
Per preparare il personale destinato a un’unità di cardiochirurgia a Gyumri, Arpa ha sostenuto stage di tre mesi a Pisa per medici e infermieri armeni. Il progetto, condotto con Cardio Tuscany Team, prevedeva la formazione presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e l’affiancamento dei sanitari in Armenia. Il traguardo previsto era una gestione autonoma dell’attività da parte dell’équipe locale.
L’urologo Roderick Arcinas, proveniente da Manila, ha frequentato nel 2013 la Divisione di Urologia dell’Università di Pisa, diretta da Cesare Selli. La borsa trimestrale, finanziata da Arpa e SAT nell’ambito del Progetto HOPE, comprendeva anche un corso di ecografia interventistica. Il soggiorno era dedicato al suo aggiornamento professionale prima del rientro nelle Filippine.
Una sterilizzatrice a ciclo rapido, donata da Arpa e S.M.I. Medical, ha accompagnato la missione oculistica all’ospedale San Gaspare di Itigi, in Tanzania. L’apparecchio serviva a velocizzare la preparazione degli strumenti tra un intervento e l’altro. La missione, sostenuta nell’ambito di HOPE e condotta da Luigi Pucino con SO.SAN ed Eye for Life, era dedicata soprattutto agli interventi di cataratta.
I genitori di Luca Gambicorti hanno promosso il progetto dopo la morte del figlio, raccogliendo circa 10.000 euro dalle persone che lo conoscevano. I primi fondi sono stati destinati a una stanza per bambini con problemi neurologici, nell’iniziativa coordinata da Francesco Pasqualetti. Altre donazioni hanno sostenuto AGBALT e la collaborazione con l’oncoematologia pediatrica dell’Università di Pisa.
Tra aprile e luglio 2012 il chirurgo mozambicano Mario Jacobe ha frequentato la Chirurgia Generale 1 dell’Università di Pisa. Arpa ha sostenuto i tre mesi di formazione con la collaborazione di HOPE, il progetto degli Ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna. Il coordinamento è stato affidato al professor Luigi Cervetto.
Le missioni dei medici italiani al Rafidia Hospital di Nablus hanno dato origine a un programma di formazione per giovani chirurghi palestinesi. Arpa lo ha sostenuto in collaborazione con il Palestinian Children Relief Fund, finanziando stage all’Ospedale di Lucca e al centro ENDOCAS di Pisa. Il primo medico accolto è stato Jaber Barshar, per approfondire le tecniche di chirurgia mini-invasiva.
Il medico Ketere Kuntai e l’infermiera Agnes Sinet Lemomo sono arrivati dal Kenya per uno stage sostenuto da Arpa e SAT, in collaborazione con HOPE. A Pisa hanno frequentato chirurgia generale, ecografia, sala operatoria e senologia. Il programma preparava il loro rientro nella struttura sanitaria intitolata a Manuela Roncella, a circa cinquanta chilometri da Nairobi.
Un contributo di 45.000 dollari della Fondazione Mohammed Ali, ricevuto da Arpa attraverso Andrea Bocelli, ha finanziato quattro mesi di formazione a Pisa per il neurologo malgascio Zanadaori. Il medico ha studiato la malattia di Parkinson e partecipato alle attività di ricerca sotto la guida di Ubaldo Bonuccelli, professore di Neurologia all’Università di Pisa.
La biologa malgascia suor Ortensia Rosamimanana ha trascorso cinque mesi all’Università di Pisa nel 2010, con il sostegno di Arpa e la guida del microbiologo Mario Campa. Il lavoro di ricerca è proseguito dopo il suo rientro in Madagascar: la Fondazione le ha inviato i reagenti e i materiali di laboratorio necessari a continuare gli esperimenti avviati in Italia.
Andrea Bocelli ha voluto e finanziato il Progetto Dolore, coinvolgendo medici, ricercatori e professionisti sanitari della Toscana. Arpa ha istituito premi di studio per le ricerche di farmacogenetica dirette da Roberto Barale e contratti annuali per Federica Morteo, in collaborazione con Angela Gioia all’Hospice di Pisa. Il programma comprendeva lo studio delle basi biologiche del dolore e delle tecnologie per il suo trattamento.
HOPE nasce dalla collaborazione tra Arpa e l’Associazione Ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna: studenti ed ex allievi partecipano a interventi di cooperazione nei Paesi più poveri. Nel 2010 Arpa ha finanziato lo stage di Simone D’Imporzano e Gregorio Di Franco su una nave ospedale nelle acque della Malesia. Li ha seguiti il chirurgo plastico Nicola Freda, con la collaborazione di Operation Smile.
Dopo il terremoto del 2009, Arpa ha istituito due borse per studenti di Medicina e Scienze infermieristiche dell’Università dell’Aquila, in memoria di Paride Stefanini e Mario Selli. Il contributo serviva a permettere la prosecuzione degli studi. Una borsa è stata assegnata a Sandra Djeuleu, studentessa camerunense; dopo due anni, su sua richiesta, l’erogazione dei fondi è stata sospesa.
La collaborazione con l’Arcidiocesi e la Provincia di Pisa ha portato in Burkina Faso letti, materiali ospedalieri ed ecografi. Dal 2008 Arpa ha affiancato alle donazioni la formazione del personale: Paul Oudragogo e Georges Nabollé hanno trascorso periodi di aggiornamento a Pisa in chirurgia ed ecografia. Gli interventi hanno interessato strutture sanitarie di Nanoro e il centro medico Saint Camille.
In tre settimane, tra Kampala e Nkokonjeru, l’équipe della missione Uganda 2008 ha operato 71 pazienti, soprattutto bambini con ustioni e malformazioni. Arpa e Interplast Italy hanno finanziato la missione coordinata dal chirurgo plastico Daniele Gandini, alla quale ha partecipato la strumentista Valentina Lancellotti. I medici hanno lavorato insieme al chirurgo ugandese Edris Kalanzi Wamala, che si era specializzato a Pisa.
Nel 2007 un chirurgo cambogiano ha trascorso un anno a Pisa per formarsi in chirurgia d’urgenza, plastica e ricostruttiva, anche per curare le lesioni da mine. Arpa ne ha sostenuto il soggiorno grazie all’impegno di Paolo Santoni Rugiu. Nel 2009 è arrivata dal Camerun Lucie Angeline Ngono: il suo stage annuale ha riguardato l’ecografia interventistica e la chirurgia plastica, con attenzione ai tumori cutanei nelle persone albine.
DREAM è il programma della Comunità di Sant’Egidio per contrastare l’AIDS nei Paesi africani. Arpa ha contribuito alla formazione del personale in ambito chirurgico. Il programma formativo era curato dalla Fondazione Comel e dall’Università di Pisa, con il coordinamento di Generoso Bevilacqua.
Le borse di Arpa hanno sostenuto gli studi medici e infermieristici di giovani ecuadoriane, seguite da Giovanni Onore. La prima beneficiaria, Estefania Yerovi, si è laureata nel 2011. Negli anni successivi il sostegno ha riguardato Mayra Margarita Pazmiño Paredes e Cristina Elizabeth Quintana Ocaña, poi Maria Alejandra Casillas Ruiz dal 2015 e Brenda Santamaría dal 2018.
T.U. Ramesh e Sri Ram Krishna Vedula, due ingegneri biomedici indiani, hanno svolto ricerca all’Università di Pisa nel progetto europeo NETMED, coordinato da Paolo Dario. Arpa e la Misericordia di Pisa hanno sostenuto il viaggio e l’organizzazione del soggiorno. Lo studio riguardava le interazioni tra cellule del donatore e del ricevente e il ruolo dei diversi tipi di drenaggio venoso nel trapianto di pancreas.
Grazie allo scrittore Tiziano Terzani, Arpa ha accolto il medico specializzando pakistano Saeed Khan per uno stage di un anno. Il soggiorno era dedicato alla chirurgia generale, alla chirurgia mini-invasiva e all’ecografia interventistica. È disponibile anche la lettera di Saeed.
Il progetto ha finanziato gli studi in Medicina di giovani ecuadoriani presso la Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador, a Quito, con il coordinamento di padre Giovanni Onore. Estefania Yerovi, la prima studentessa sostenuta da Arpa, si è laureata nel 2011. Dal 2012 il programma ha accolto anche Cristina Elizabeth Quintana Ocaña e Mayra Margarita Pazmiño Paredes.
Tra il 2003 e il 2010 Arpa ha sostenuto l’attività del chirurgo Paolo Santoni Rugiu in Iraq. Centinaia di persone ferite durante la guerra, tra cui molti bambini, hanno ricevuto cure chirurgiche anche grazie al contributo della Fondazione. Gli interventi riguardavano soprattutto la ricostruzione di arti e volti lesionati da mine o schegge.
Dal 1999 la raccolta fondi di Arpa ha permesso a giovani peruviani di studiare Medicina e Odontoiatria a Lima. Vi hanno partecipato l’Università di Pisa e gli studenti del Liceo Dini e della Scuola Sant’Anna. Uno dei beneficiari, Homero Lopez, ha poi trascorso sei mesi a Pisa, dal settembre 2010, per uno stage in chirurgia ed ecografia interventistica.
La Fondazione Arpa è un ente filantropico del Terzo settore nata nel 1992 da una iniziativa del Prof. Franco Mosca per promuovere la ricerca e la formazione nei vari campi della Sanità.
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