APPELLO INTERNAZIONALE

Per la diffusione della Cultura e delle Azioni di Cooperazione Umanitaria
Sapere, Conoscenza, Progresso per Tutti

Proposta aperta dei Partecipanti alla Giornata
“La crescente importanza delle tecnologie nella Cooperazione Umanitaria“Festival Internazionale della Robotica

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Pisa, Città delle Tecnologie, 3 ottobre 2018

Il mondo scientifico riunito a Pisa per una settimana di confronto in occasione del Festival Internazionale della Robotica 2018 non può esimersi dal guardare il nostro pianeta nella sua interezza e interrogarsi sulle emergenze sanitarie e di sviluppo presenti in molte aree geografiche.

La globalizzazione sta ponendo nuovi scenari epidemiologici: il recente allarme per Ebola è espressione di un mondo sempre più interconnesso, dove diverse malattie si possono diffondere viaggiando anche in“business class”. L’esperienza degli ultimi 20 anni ci insegna che l’alta diffusione dell’HIV in Africa è anche ilfrutto di scelte miopi del passato, che hanno escluso per troppi anni milioni di persone dall’accesso alla prevenzione e alle cure.

L’opinione comune che molte patologie provengono solo dai paesi in via di sviluppo è messa in crisi da nuovi studi epidemiologici che, descrivendo il nostro mondo come un villaggio globale, hanno evidenziato come nei paesi più poveri si stiano diffondendo patologie del mondo ricco e viceversa.

Tali nuovi scenari interrogano la comunità scientifica e presentano nuove sfide alle quali è necessario rispondere con nuovi modelli di cooperazione e sviluppo, e soprattutto con la consapevolezza del dover suscitare un nuovo pensiero sulla sanità che tuteli tutte le Nazioni.

Il nostro mondo, sempre più globalizzato, interconnesso e “on-line”, offre opportunità di sviluppo e confronto impensabili fino a pochi anni fa. Tutto questo, oltre a porre nuovi e stimolanti quesiti, offre possibilità di crescita e di condivisione che possono portare benessere, sviluppo e lavoro per sia per chi li promuove che per chi li riceve.

Come rappresentanti della comunità scientifica, provenienti da diversi paesi, siamo convinti che la scienza medica e le conquiste del mondo scientifico debbano superare le divisioni, ed essere per tutti, senza distinzioni geografiche.

Nel mondo scientifico possiamo costruire le fondamenta di un ponte che travalichi muri, crei legami, vicinanza, prossimità, formazione, cultura. Gli esempi positivi sono molti, ma siamo soltanto all’inizio: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sostenuto programmi di cooperazione internazionale; autorevoli organizzazioni del mondo profit e non profit sono già presenti in molti paesi in via di sviluppo; l’industria farmaceutica e biomedicale guarda all’Africa e ad altri scenari, come possibile terra di crescita e di sviluppo di benessere e di business.

C’è però bisogno di uno sforzo maggiore per rispondere in modo globale ad una sfida globale. I mondi della cooperazione, della robotica, della telemedicina, delle biotecnologie, dell’e-learning abbattono le distanze e possono insieme divenire lo strumento di incontro che crea brecce in quei muri talvolta fisicamente invalicabili.

Come rappresentanti del mondo scientifico siamo convinti che le nuove spinte migratorie possano essere gestite anche attraverso il potenziamento dei sistemi sanitari nei paesi di origine. Migliorare lo stato di salute di una popolazione si traduce in un aumento del benessere di un paese, e può contribuire a contenere i flussi di persone disperate costrette a lasciare la propria terra.

Crediamo che, per tutelare la salute di tutti, debba crescere lo sforzo a livello globale per sostenere lo sviluppo dei sistemi sanitari dei paesi più in difficoltà. C’è bisogno di un cambiamento strutturale, di unnuovo pensiero che oggi può avvalersi delle nuove tecnologie. Non possiamo rispondere a sfide nuove con vecchi modelli di intervento.

Per questo, lavoriamo attivamente affinché:

  • Si moltiplichino gemellaggi tra università, stage di formazione, master di società scientifiche;auspichiamo che ogni Regione d’Italia, ogni IRCCS, ogni Azienda Ospedaliera, ogni Policlinico, ogniStruttura Sanitaria dedichi attenzione e risorse alla cooperazione internazionale.
  • Si creino accordi con industrie farmaceutiche per creare nuove aree di mercato e diffonderel’eccellenza delle cure ovunque.
  • Si sviluppino nuovi servizi di telemedicina transfrontalieri e nuovi dispositivi elettromedicali
  • L’eccellenza della diagnostica e delle cure non sia più solo prerogativa di alcuni.Un grande progetto sanitario e non solo che metta l’innovazione tecnologica e le migliori energie a serviziodi un futuro globale di sviluppo e di pace.
  • Promotori:
    Fondazione Arpa – Franco Mosca
    Comunità di Sant’Egidio – Michelangelo Bartolo

    Partecipanti:
    Progetto AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione e Sviluppo, 011.479 AISPO – Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli
    Associazione Ex Allievi Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
    Azienda Ospedaliera Pisana
    Cattedra Unesco: “Food Access and Law” – Università Statale di Milano CESVOT – Centro Servizi Volontariato Toscana
    CISP – Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace, Università di Pisa Fundacion Otonga, Ecuador
    Gruppo di Chirurgia d’urgenza – Protezione Civile di Pisa Global Health Telemedicine Onlus
    Informatici senza frontiere, sez. Toscana
    Medici con l’Africa CUAMM
    Movimento Rèpublica de Emaùs, Brasile
    JIMUEL onlus, Internet Medics for Life
    Operation Giving Back. American College of Surgeons
    Operazione Mato Grosso
    PAMS – Peruvian American Medical Society
    PCRF – Palestine Children Relief Fund
    Società Internazionale di Telematica e-Health (ISfTeH)
    Telemedicina di Medici senza Frontiere (MSF)
    Ubora, European and African Universities and their associated technological hubs World Union of Wound Healing Societies